Esperimento riuscito: le ruote grandi A e A1 possono avere un numero di denti qualsiasi, purchè siano ugualil, e purchè il diametro permetta di contenere l'asse del satellite e di farlo ingranare con gli ingranaggi centrali.
Praticamente l'unico rapporto che conta in questo meccanismo è a1:a, che deve essere 9/10; nell'originale"a1" e "a" hanno 18 e 20 denti, io li ho fatti da 9 e 10, e tutto il meccanismo funziona ottimamente: se la ruota D è mantenuta ferma e viene fatto ruotare l'asse di "a", "a1" e "K", la ruota B, collegata alla ruota angolare finale, ruota esattamente alla stessa velocità dell'asse XX' che ci passa in mezzo, risultando quindi "virtualmente solidale" con l'asse, impedendo così la rotazione della forcella di declinazione "f" attaccata alla semiruota "d".
Il rapporto di riduzione finale tra a1_a_K e XX' risulta pari a 9/100, cioè lo stesso che c'è tra a1 e A1 (18/200).
Nella parte inferiore del siderostato c'è un meccanismo analogo, ma senza la coppia a1/A1; io lo chiamo "anticipatore", e serve a variare la posizione angolare dell'asse a1_a_K mentre sta girando, senza ostacolarne il movimento; nel meccanismo inferiore, la ruota A da 200 riceve il moto dall'ingranaggio di uscita dell'orologio, e l'asse XX' centrale risulta avere una velocità di 9/100 rispetto all'orologio; questa velocità passa attraverso un meccanismo worm/gear in cui la ruota è K, quindi secondo i miei calcoli, il rapporto finale tra l'asse dell'orologio e l'asse orario dell'eliostato è 9*9/ (100*100*K).
Purtroppo i testi non riportano nè il numero di denti di K, nè il numero di denti L dell'ingranaggio di uscita dell'orologio, nè la velocità VL di tale ingranaggio.
Secondo voi per utilizzare come asse dell'orologio quello delle ore o dei minuti, quanti denti dovrebbero avere K e L? A me vengono numeri "strani", boh...
