Come diceva qualcuno prima di me, calma e gesso ....
Hai un bell'orologio, prodotto in molti meno pezzi di un Zenith, o Omega o Longines, etc.
Però, no, non hai vinto la lotteria ...
Negli orologi da tasca relativamente poco è noto: per quasi tutte le case, con pochissime eccezioni, i registri sono andati perduti. Per cui datare orologi è basato su indizi, non su sicurezze.
Molte volte, non si conosce neanche l'aspetto dei calibri prodotti dalle varie maison.
Il problema nel riconoscere un calibro solo dai ponti del movimento, è che lo devi aver visto prima. Un calibro è determinato dalla posizione dei ruotismi. La forma dei ponti è limitata sollo dalla fantasia delle maison. Quindi lo stesso calibro può avere diverse forme dei ponti.
Invece il sistema di messa in carica sotto al quadrante rimane sempre lo stesso. Per questo gli elenchi di movimenti mostrano sempre il sistema di messa in carica.
Quindi sul tuo orologio: non so attribuire quella disposizioni dei ponti ad una casa specifica, e senza vedere il sistema di carica non posso cercarlo sui libri.
Riguardo la punzonatura: una cassa in argento prodotta in the UK, per essere commercializzata doveva essere punzonata. Altrimenti le autorità la confiscavano e multavano il venditore. Nel 1907 la stessa obbligazione valeva per le casse importate.
La doppia punzonatura mostra che l'importatore inglese è rimasto fregato dal cambio di legge inglese. Mi spiego gli svizzeri usavano la punzonatura con tre orsi per marketing.
Quindi l'esportatore pagó l'assay svizzero per il controllo in svizzera e la punzonatura dei tre orsi. L'orologio arriva in Gran Bretagna, e mentre è nel negozio/magazzino la legge cambia e per poterlo vendere adesso c'è anche bisogno della punzonature inglese. E quindi l'importatore deve pagare anche l'assay inglese.
Quindi un bell'orologio, con molta storia. E, per me, questo rende collezionare orologi da tasca estremamente interessante (e divertente
).Ma non una rarità in assoluto ... spero di non averti offeso ...
Ciao
