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IL TEMPO DI COTTURA DI UN UOVO

Le ore con il sole.

A cura di: PALTRINIERI

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IL TEMPO DI COTTURA DI UN UOVO

Messaggio da PALTRINIERI » sab feb 15, 2020 10:31 am

IL TEMPO” DI COTTURA DI UN UOVO. Giovanni Paltrinieri per AISOR

La “Misura del Tempo” può genericamente esprimersi in due modi:
a) Indicazione dell’Ora nel corso del giorno e della notte partendo da un presupposto fisso, quale il Mezzodì, la Mezzanotte, l’Alba, il Tramonto.
b) Un preciso intervallo partendo da un definito istante, svincolato dal sistema orario.
Nel primo caso, gli Orologi Solari e quelli Meccanici hanno sempre assolto egregiamente al compito loro affidato. Negli ultimi due millenni si è mutato il Sistema Orario per giungere a quello attuale: il sistema dei Fusi Orari adottati alla fine dell’Ottocento è ottimo, e consente di misurare un Tempo costante e univoco per ciascuna nazione.
Nel secondo caso, il Tempo non è cronologico e continuativo, ma si limita ad un ben definito intervallo determinato dalla struttura di uno strumento. E’ il caso della Sabbiera e della Clessidra, in cui si conta quante volte l’operatore ha ripetuto una data sequenza.
In antico – specie nei conventi dove la Regola stabiliva funzioni religiose e momenti di preghiera comunitaria legati ad un dato orario – un religioso era incaricato di seguire la Sabbiera e rivoltarla appena l’ultimo granello di sabbia cadeva nell’ampolla sottostante. E così, partendo dall’istante del Tramonto, e ribaltando più volte lo strumento, si arrivava all’alba. Dunque non si trattava di informazione oraria, ma soltanto di enunciare quante volte si era effettuata l’operazione di ribaltamento. Quando nell’antica Roma si dava la parola ad un Senatore, oppure un avvocato svolgeva la sua arringa, il discorso doveva rientrare nel tempo fissato da una clessidra, senza in alcun modo tener conto dell’ora in corsa.
Fa parte di questa seconda specie, uno strumentino relativamente moderno realizzato in Germania negli anni ’40 – ’50 dalla EKOSTA, inteso ad aiutare quanti, mettendosi ai fornelli, necessitavano di un Timer capace di battere con un avviso acustico la durata di 3, oppure 4, oppure 5 minuti.
Lo strumento rispondeva ad una richiesta banale e al tempo stesso utile in cucina: regolare il tempo di cottura di un uovo e simile alimento. A seconda dei casi o del bisogno, il medesimo può richiedersi più o meno cotto, e la cosa non è sempre facilmente realizzabile o ripetibile a causa dei tanti impegni che la cuoca deve affrontare simultaneamente sui fornelli. La casa EKOSTA mise in produzione, e vendette per alcuni decenni, uno strumento che rispondeva perfettamente al bisogno della massaia, rivelandosi da subito semplice e funzionale.
Lo strumento doveva essere pratico e aggraziato, e non servirsi di una batteria o della corrente elettrica per evitare costi e complicazioni supplementari.
Il prodotto realizzato dalla ditta tedesca è una sorta di “Sabbiera” alla cui base è posto un campanello. Sopra emerge un perno che a seconda del bisogno si posiziona sul numero dei possibili minuti richiesti: 3, 4, 5. Per attivarlo si deve regolare detto perno sul numero dei minuti che si intende impostare, quindi ribaltare verso l’alto il blocco delle due ampolle contenenti una sabbia finissima (Fig. 1), appoggiandolo sul perno. La sabbia lentamente defluisce dall’ampolla superiore portandosi in quella inferiore: lo spostamento della sabbia modifica per gravitazione il baricentro di peso dell’intero blocco, generando la sua rotazione e la conseguente caduta (Fig. 2). Essendo il blocco munito di un’appendice su cui è agganciata una rondella metallica, essa nel cadere colpisce con ripetute oscillazioni il campanello dando avviso della conclusione del tempo programmato. Dunque, come si è detto, uno strumento semplice ed economico, rivolto alle massaie del secondo dopoguerra.
Oltre alla versione “a muro”, la ditta tedesca ne ha realizzato un secondo “per tavolo”, differenziando quest’ultimo dal solo supporto di base (Fig. 3).
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Re: IL TEMPO DI COTTURA DI UN UOVO

Messaggio da kelorkilé » dom feb 16, 2020 8:15 am

Grazie !
Il sveglia inventato da Antoine Redier adotta lo stesso principio.
Un tempo di sonno 8 ore per esempio e che scorre fino a 0 e poi la suoneria.

Uno dei tre della mia collezione.
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Immagine Ciao Ciao GG ;)
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