Protocollo di accettazione orologi COVID-19

I medici tra noi ci danno buoni consigli.

A cura di: rprisin

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Protocollo di accettazione orologi COVID-19

Messaggio da Orologiaio3d » gio mag 07, 2020 3:47 pm

Ragazzi buongiorno.

Ho fatto un giro di telefonate a vari colleghi per capire se e come procedere per l’accettazione degli orologi in questo periodo.
Le idee sono poche e confuse.
La categoria ha stillato qualche protocollo in merito a questa cosa?
Qualcuno che fa consegne e recupero a domicilio come il sottoscritto?
Vorrei capire come vi siete o come vi state organizzando.

Freddy

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Re: Protocollo di accettazione orologi COVID-19

Messaggio da ars57 » ven mag 08, 2020 7:05 pm

So che in molti si stanno ponendo la domanda.
Non sono orologiaio quindi mi limito a esprimere un'opinione "esterna" e assolutamente personale.
Prego Rosario rprisin di correggermi quando scrivo inesattezze.

Parto da questo presupposto:
le vie di trasmissione del covid19 sono (o dovrebbero essere) occhi, naso e bocca.
Se vado a comprare il pane devo pagarlo, nove su dieci ricevo del resto e quindi metto delle banconote che non sono certo passate nel disinfettante e le metto nel portafogli.
Ben che io indossi i guanti con gli stessi chiudo il portafogli e lo rimetto in tasca. A questo punto ho almeno tre potenziali oggetti indosso che possono ospitare il virus.
A meno che non decida di leccarli, sniffarli o strofinarmeli sugli occhi non dovrebbe accadere nulla altrimenti, se così non fosse, ogni volta rientro a casa dovrei mettere in lavatrice tutto quello che ho indosso, buttarmi sotto la doccia e mettere in lavatrice anche monete, banconote, portafogli, documenti, chiavi e qualunque altra cosa sia passata per le mie tasche. Per non parlare dell'abitacolo dell'auto se sono andato a far compere con questa.
Allo stesso modo il negoziante avrebbe in cassa una bomba a orologeria.
Alla luce di ciò mi sono convinto (io) che l'uso dei guanti non sia necessario come la mascherina o gli occhiali/visiera che invece assai raramente vengono menzionati, quanto meno non mi paiono propedeutici alla prevenzione dell'infezione.
Dato che comunque costa nulla indossarli, se hanno stabilito l'obbligo si farà ma mi piacerebbe spiegassero perché dopo tolti ci si debba accuratamente lavare le mani se fossero una protezione così indispensabile ed efficace: non mi pare sia stato consigliato allo stesso modo di lavarsi la faccia una volta tolta la mascherina.

Quindi, riguardo il quesito di Freddy oseri dire che basta far infilare l'orologio in una bustina di plastica (vostra), chiuderla ed etichettarla, informando il cliente che anche per il solo cambio pila ci vorrà una settimana.

Quello cui dovete fare davvero attenzione è il comportamento di chi entra in negozio.
A Torino si assiste all'ingresso nei negozi di persone senza mascherina e molti commercianti non battono ciglio.
Voi che invece avete la porta sprangata potete tranquillamente respingere questi personaggi e lavorare relativamente tranquilli.
Non entro nel merito di questi comportamenti perché scriverei per ore e qui è stata posta una domanda specifica.

Se volete poi discutere del far indossare un orologio per prova al cliente o di come affrontare le riparazioni basta chiedere, io la mia opinione
la esprimo sempre volentieri.
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Re: Protocollo di accettazione orologi COVID-19

Messaggio da Iannis » ven mag 08, 2020 9:51 pm

La mascherina non serve a proteggere chi la porta ma serve a non infettare (nel caso in cui si è contagiati quindi portatore di virus anche inconsapevole) il prossimo.
Se tutti la portassero, ciascuno proteggerebbe gli altri. Ma questa è un'altra storia che non tutti condividono.
Quindi, io la porto quando sono fuori casa e resto confinato in casa quasi di continuo.

Ciao
Iannis
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Re: Protocollo di accettazione orologi COVID-19

Messaggio da Giacomo » sab mag 09, 2020 11:22 am

bel problema. molti utilizzano soluzioni idroalcoliche ma non fanno bene nè ai cinturini in gomma, in gomma con grafiche, vetri plastici, vernici varie, macchiano la pelle, la scoloriscono ecc ecc

A parte che ho visto orologi che anche il tetano sarebbe molto talmente erano luridi, quindi mi creo subito un parallelismo di come sia l'igene personale di quella persona, ma a parte ciò, è un argolemento molto ostico.

Alcuni ho sentito che utilizzano e vogliono utilizzare lampate UV ma anche in questo caso non sono prive di possibili danni

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Re: Protocollo di accettazione orologi COVID-19

Messaggio da Paolo Antolini » sab mag 09, 2020 1:05 pm

Eccomi a dare il mio piccolo contributo frutto di lunghe discussioni con Steven Tranquilli direttore di Federpreziosi https://www.federpreziosi.it/steven-tranquilli/
che sta redigendo un protocollo in questo senso.
La mancanza di informazioni chiare e regole scritte non ci agevola ma d'altronde la situazione è nuova per tutti.

Il problema è grande e la sanificazione immediata per l'intervento veloce, la sciocchezzina, la pila da sostituire o qualsiasi altro oggetto che si dovesse sanificare ci pone davanti a un problema. Come lo faccio?

Si era pensato ai box di disinfezione a raggi uvc ma al momento con certificazione si trovano solo per ottici dato che sugli orologi e sui gioielli, i test non sono mai stati eseguiti.

L'ozono mi sentirei di scartarlo per via del fatto che in ambienti chiusi non è salutare respirarlo e in questa maniera la lista delle soluzioni tecnologiche di fatto l'ho terminata e accetto suggerimenti e idee.

Ho fatto questa doverosa premessa perché tra un protocollo scritto che DEVE seguire necessariamente delle regole ferree e scritte e ciò che la pratica quotidiana ci suggerisce c'è di mezzo il mare.

Affrontiamo il problema riparazioni e vediamo che si può fare di non ufficiale ma di sensato presso i nostri negozi/laboratori, mi permetto di scrivere alcuni suggerimenti e idee uscite durante le nostre conversazioni, che poi ognuno di noi adotterà in coscienza e di conseguenza a ciò che la propria situazione lavorativa gli possa permettere.

1- Utilizzare guanti monouso (introvabili), mascherine, schermi facciali, schermi sui banchi, lavarsi spesso le mani, arieggiare per quanto possibile e quando la situazione lo consente usare salviette igienizzanti o soluzioni idro-alcooliche.

2- Se possibile trattenere gli oggetti lasciati in riparazione per più giorni in modo da poter fare diminuire l'eventuale carica virale.

3- Acquistare i box di disinfezione per aiutare ad accorciare i tempi di giacenza degli oggetti in quarantena presso i nostri laboratori/negozi.

La parte commerciale deve ancora prendere il via e per fare indossare un gioiello in prova a qualcuno e poterlo riporre in totale sicurezza, si pensava di chiedere al cliente di utilizzare il gel disinfettante per trattare la zona che andrà a contatto con l'oggetto (penso ad esempio a un polso per un bracciale o un orologio), ciò non toglie ovviamente che gli oggetti provati possano poi essere messi in vasca ultrasuoni per ulteriore pulizia e sanificazione.

Anche rivestire la parte di pelle con pellicole trasparenti o fazzolettini potrebbe essere un'idea ma personalmente la trovo un pochino ridicola e una disinfezione con il gel mi sembra più che sufficiente.

Se avete suggerimenti non risparmiateli e scrivete tutto, più idee leggiamo meglio ci possiamo comportare.
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Re: Protocollo di accettazione orologi COVID-19

Messaggio da ars57 » sab mag 09, 2020 1:18 pm

Ribadisco che, secondo me, le mani non sono un problema: ogni volta che prendi una banconota la lavi nella varechina prima di metterla nel portafogli o in cassa?
Se così fosse ogni volta che fai un lavoro al banco dovresti poi "sanificarlo" con tutti gli strumenti che ci sono sopra, basta che ti lavi le mani.
Quello che devi proteggere sono occhi, bocca e naso. Quindi mascherina non chirurgica ma protettiva e occhiali antinfortunistici possibilmente aderenti alla faccia.
Per chi porta gli occhiali da vista sono un po' in difficoltà nell'escogitare lo stratagemma giusto...
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Re: Protocollo di accettazione orologi COVID-19

Messaggio da rprisin » sab mag 09, 2020 1:25 pm

Concordo con quanto scritto da ars, la migliore protezione è il distanziamento sociale, il corretto lavaggio delle mani e l'uso di disinfettanti quando il lavaggio non è possibile, i guanti servono a poco se non correttamente utilizzati e dovrebbero essere cambiati in continuazione, servono ai medici e ai sanitari ma nella vita di tutti i giorni l'unico vantaggio che ci trovo è che, usando i guanti, magari non ti strofini gli occhi e non ti infili le dita nel naso.
Per quanto riguarda i rischi nel maneggiare gli orologi si potrebbe fare come dice ars e cioè fare decantare gli orologi da riparare per quattro giorni chiusi in buste di plastica.
Per il cambio pila poggerei l'orologio su un telo monouso toccandolo solo con i guanti.
Per la prova al polso di orologi anelli e bracciali farei indossare i guanti e metterei una velina di carta o pellicola domopak al polso o all'anulare.
Perr la disinfezione di strumenti potrebbero andare bene gli UV-C basta che siano certificati, non sono sicuro che vadano bene per gli orologi perché gli UV provocano modificazioni dei legami chimici e conseguente deterioramento di gomma plastiche, o-ring, vernici, guarnizioni.
Non userei lampade germicide UVC ambientali che magari faranno scenografia ma potrebbero creare apprensione nei clienti e procurare qualche grana legale se a qualcuno, cliente o impiegato, balena l'idea che patologie oculari o tumori della pelle insorti dopo essere stati in negozio (anche dopo tempo) siano addebitabili ai raggi uv.
Seguire pedissequamente le varie direttive regionali
Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti
(L.Pirandello)

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Re: Protocollo di accettazione orologi COVID-19

Messaggio da Orologiaio3d » sab mag 09, 2020 4:08 pm

Io mi faccio lasciare l’orologio del cliente già dentro una busta de freezer.
Al momento del ritiro la faccio mettere in una scatola ermetica e dopo aver congedato il cliente procedo con la prima santificazione dell’oggetto con uno spray germicida e una passata con soluzione idroalcolica ( non Ce lo faccio annegare dentro)
E lo richiudo nella busta lasciandolo decantare per un giorno
Come suggerito da Giacomo una passata sotto le UV, che sono comunque chiusi per qualche minuto male non gli può fare al paziente. Comunque recupero l’orologio dai suoi sacchetto e li butto in una zona dedicata allo smaltimento sostanze pericolose (differenzio insomma).
Se possiede un cinturino in acciaio finisce diretto nella ultrasuoni.
La cassa, più difficile da lavare per mille motivi, la pulisco ma sopratutto io fondello va igienizzato.
La restituzione la faccio con il classico sacchetto/busta.

Ovviamente io concordo con il cliente che la restituzione non verrà fatta prima di 3 gg e per la batteria non saranno più le 8€ di prima.

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Re: Protocollo di accettazione orologi COVID-19

Messaggio da milou » sab mag 09, 2020 4:48 pm

Poveri voi che dovete affrontare tutte queste difficoltà!
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Re: Protocollo di accettazione orologi COVID-19

Messaggio da Calico » mer mag 13, 2020 9:05 am

Grazie! Avremo almeno un paio di articoli indirizzati a noi sulle sanificazioni, nel decreto di oggi; si parla di 130 articoli per 700 pagine. Aspettiamo, leggiamo e consideriamo ;)
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Re: Protocollo di accettazione orologi COVID-19

Messaggio da Giacomo » gio mag 14, 2020 8:07 am

Calico ha scritto:
mer mag 13, 2020 9:05 am
Grazie! Avremo almeno un paio di articoli indirizzati a noi sulle sanificazioni, nel decreto di oggi; si parla di 130 articoli per 700 pagine. Aspettiamo, leggiamo e consideriamo ;)
te lo mando per WA. Non mi sembra il caso di caricarlo sul forum

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Re: Protocollo di accettazione orologi COVID-19

Messaggio da Calico » gio mag 14, 2020 8:38 am

Orologiaio3d ha scritto:
sab mag 09, 2020 4:08 pm
Io mi faccio lasciare l’orologio del cliente già dentro una busta de freezer.
Al momento del ritiro la faccio mettere in una scatola ermetica e dopo aver congedato il cliente procedo con la prima santificazione dell’oggetto con uno spray germicida e una passata con soluzione idroalcolica ( non Ce lo faccio annegare dentro)
E lo richiudo nella busta lasciandolo decantare per un giorno
Come suggerito da Giacomo una passata sotto le UV, che sono comunque chiusi per qualche minuto male non gli può fare al paziente. Comunque recupero l’orologio dai suoi sacchetto e li butto in una zona dedicata allo smaltimento sostanze pericolose (differenzio insomma).
Se possiede un cinturino in acciaio finisce diretto nella ultrasuoni.
La cassa, più difficile da lavare per mille motivi, la pulisco ma sopratutto io fondello va igienizzato.
La restituzione la faccio con il classico sacchetto/busta.

Ovviamente io concordo con il cliente che la restituzione non verrà fatta prima di 3 gg e per la batteria non saranno più le 8€ di prima.
In questi giorni, anche grazie alle vostre osservazioni, più la lettura di vari protocolli antivirali, mi sono fatto le seguenti riflessioni: dovremo rispettare i protocolli che ci danno per rispettare la legge; dovremo darci dei protocolli precauzionali, poiché coi vecchi DPCM lo Stato si assumeva i rischi, mentre con questo Dl, i rischi sono in capo a noi, anche a causa di una sentenza del Consiglio di Stato che dà ragione all'INAIL sulla responsabilità del datore di lavoro: se un dipendente si ammala, siete VOI a dover dimostrare che non è successo al lavoro; quindi "estensivamente" per quello che riguarda la responsabilità civile (quella penale "estensiva" nei regimi democratici è vietata) adesso la responsabilità sulle sanificazioni è in capo ai negozianti.
Appurato quanto sopra, sappiamo che il virus predilige gli ambienti che non assorbono acqua, come acciaio e plastica, quindi io spruzzo gli oggetti con alcol a 90° e lascio asciugare su una tavoletta di legno; dopo minimo 24 ore svolgo le lavorazioni che servono, tranne che sia impregnato di sudore; in quel caso non transigo e il sudore si deve essiccare con trattamento, anche ripetuto, minimo 3 giorni. Dopo averci lavorato, lo rispruzzo superficialmente e lascio asciugare, il giorno dopo ripongo in bustina di carta. Suggerisco di utilizzare alcol isopropilico poiché quello denaturato potrebbe macchiare i cinturini e altre parti in rosa. L'alcol isopropilico si trova sia liquido, che in bombolette spray per trattamenti su schede elettroniche e lo riutilizzeremo anche nella riparazione dei circuiti, come disossidante; non lo respirate troppo perché leggermente tossico. Circa gli ultravioletti, quelli da zanzariere cono acqua fresca; le lampade per seccare i vetri hanno un effetto debole; le lampade solari vanno meglio, ma non sono pratiche; le lampade per cancellare le memorie eprom sono il top, ma il fosforo lo distruggono e potrebbero gravemente sbiadire i colori dei cinturini, quindi occhio agli orologi di alta gamma. Una soluzione potrebbe anche essere, per questi ultimi, la riconsegna dopo una settimana minimo, così il virus si esaurisce da solo.
Una cosa che mi devo sicuramente comprare è un sanificatore di ozono da ambiente; durante il giorno ho lo ionizzatore normale, debole depuratore di aria; ma di notte servirà utilizzare un apparecchio professionale, dotato di timer, che lavori per mezz'ora/un'ora durante l'orario di chiusra e poi al mattino dovrò areare il locale all'apertura. Essendo la stanza di ricezione clienti di 25 mq per un'altezza di 6 metri e passa, credo che sarà bene se resta acceso un'ora. Così è come penso di regolarmi io; appena sarà possibile sapere come i sanificatori devono riempire i moduli di certificazione, che ancora non credo esistano, per mia cautela farò eseguire (forse addirittura questa Domenica) l'operazione da persone esterne. Poi provvederò a cercare un venditore di apparecchiature ozonizzatrici certificate che mi faccia fattura. Questo è come penso di regolarmi io, salvo aggiustamenti suggeritimi dal giovane commercialista che mi ha efficacemente seguito e sopportato in queste interminabili settimane.
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