Lunghezza aste gong per suoneria Westmister. GRAZIE
A cura di: Giacomo
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Lunghezza aste gong per suoneria Westmister. GRAZIE
Buongiorno a tutti, per cortesia qualcuno di voi conosce per caso le lunghezze dei gong a quali note musicali corrispondono? Mi spiego meglio, le note del Westmister sono 4, di che lughezza devono essere le aste di acciaio affinché la suoneria sia corretta? Le aste del Westmister Junghans W64 che sto revisionando, hanno uno spessore di 3,30 mm ma evidentemente nel tempo è successo qualcosa oppure hanno sostituito qualche asta. GRAZIE MOLTE. Carlo
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Re: Lunghezza aste gong per suoneria Westmister. GRAZIE
Non conosco la fisica dei materiali, ma guardando le corde del Gransalone che ha quella più lunga di cm 45 e le corde di una pendoletta da tavolo che alla base esterna è solo cm 32, desumo che il suono non si accordi a una lunghezza specifica e basta, o quantomeno, il risuonare della nota dipende dalla mescola del materiale che la compone, da come è bloccata e, probabilmente, è possibile accordare la stessa nota su più lunghezze e, magari, dipende anche dal materiale nel quale sono bloccate le corde.
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Re: Lunghezza aste gong per suoneria Westmister. GRAZIE
https://it.wikipedia.org/wiki/Westminster_Quarters
non esiste "una" lunghezza, l'importante è che il materiale delle aste sia preso da un unico pezzo e poi tagliato nelle quattro misure proporzionate.
non ho capito se nel tuo caso batte stonata un'asta o se c'è un altro problema
non esiste "una" lunghezza, l'importante è che il materiale delle aste sia preso da un unico pezzo e poi tagliato nelle quattro misure proporzionate.
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mario (aspirante apprendista) - Amici del MOA
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Re: Lunghezza aste gong per suoneria Westmister. GRAZIE
la lunghezza delle aste è forse relativa , devi stare piuttosto attento alla corretta successione delle suonate, al primo quarto a alla terza parte del terzo quarto la successione è la medesima, a scalare dal più acuto al più grave , se non rispetti questo la tua suoneria avrà sempre qualcosa di anomalo
https://it.wikipedia.org/wiki/Westminster_Quarters
qui sopra ti ho linkato la pagina di wiki dove parla della melodia e dove puoi ascoltarla
Tieni presente che a seconda della lunghezza possono variare le ottave, ma le note sono quelle
Timbri in acciaio e in bronzo possono avere sonorità differenti a parità di nota , non penso sia mai una buona idea sostituire un timbro in acciaio con uno di bronzo e viceversa (o tutti o niente)
P.S. i timbri sono le campane
https://it.wikipedia.org/wiki/Westminster_Quarters
qui sopra ti ho linkato la pagina di wiki dove parla della melodia e dove puoi ascoltarla
Tieni presente che a seconda della lunghezza possono variare le ottave, ma le note sono quelle
Timbri in acciaio e in bronzo possono avere sonorità differenti a parità di nota , non penso sia mai una buona idea sostituire un timbro in acciaio con uno di bronzo e viceversa (o tutti o niente)
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Re: Lunghezza aste gong per suoneria Westmister. GRAZIE
Buonasera a tutti, intanto ringrazio molto per i vostri interventi. Avevo già visionato la sequenza di note sotto Wikipedia intanto per stabilire quali fossero le note implicate per la melodia Westmister, ossia il sol, fa, mi e si. Ho già revisionato questi pendoli e conosco perfettamente la sequenza da utilizzare nei vari quarti ma è la prima volta che mi capita di ascoltare sonorità diverse nelle note. Normalmente se esiste una sola suoneria è sempre la nota Westmister. Esistono comunque pendoli che possono suonare vari motivi tarando inizialmente il Westmister. E' corretto non mescolare i materiali, e quindi se le aste sono di acciaio da 3,3 mm quello si deve utilizzare, e non il bronzo che magari a parità di lunghezza vibra a frequenze diverse. Trovo interessante a livello conoscitivo questo argomento, perché dai vari sondaggi anche chiedendo a colleghi esperti non avevano avuto esperienze a riguardo. Posso dire che il conosciuto fornitore Cousinsuk ha a catalogo varie aste di gong con lunghezze variabili, nel caso delle aste in acciaio, da 240 a 670 mm. Interessante sarebbe sapere per ogni lunghezza la frequenza di vibrazione, che purtroppo non è riportata, e quindi la nota corrispondente, ovviamente tenendo conto del motivo musicale scelto. Un'idea per un' EVENTUALE taratura con aste da accorciare potrebbe essere quella di utilizzare un accordatore che mediante microfono percepisce l'esatta frequenza. Dipende tutto quindi dai materiali utilizzati e dalle loro dimensioni fisiche anche come spessori. Non è escluso che a livello di prova acquisti un gong completo con delle aste aggiuntive di prova e poi un accordatore elettronico. A seconda dei martelli presenti sul movimento sarebbe possibile inserire motivi musicali diversi modificando opportunamente le sequenze. Intanto sono interessato a trovare le frequenze in relazione alle lunghezze per i vari materiali, per i motivi ci si può pensare in un secondo tempo. Desideravo comunque far presente che le aste di acciaio presentavano inizialmente parecchia ruggine. Non saprei dirlo, ma quel materiale trasformato in ruggine mancante sulle aste potrebbe aver variato la frequenza delle aste stesse. Per quanto riguarda le STESSE note alle varie lunghezze che menziona Calico, desidero confermare. Infatti i salti di note sono suddivisi in ottave, a partire da frequenze più basse fino a quelle più acute. Per essere corretti e rispettando le note di quell'ottava, ovviamente si dovrebbe rimanere internamente a quella analizzata. Grazie molte
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Re: Lunghezza aste gong per suoneria Westmister. GRAZIE
Tempo fa scaricai un accordatore per chitarra su un Nokia; non so se esista un riconoscitore di nota per smartphon moderno, ma può darsi di sì. In questo caso dovrebbe essere in grado di dirti non solo la nota, ma anche l'ottava. Se esite un accordatore per pianoforti, che armonizza e riconosce un intero accordo, per mettere a posto tutta la tastiera, non vedo che problema ci sia, da un punto di vista puramente informatico, a riconoscere una singola nota. 

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Re: Lunghezza aste gong per suoneria Westmister. GRAZIE
Buongiorno Calico, ho già analizzato l'argomento ed ho scaricato le frequenze delle note musicali. Per quanto riguarda accordatore ne serve uno di tipo cromatico, che è in grado di analizzare note non solo della chitarra o di singoli strumenti dedicati, ma di un ampio spettro di strumenti. la mia scelta è caduta sul Korg con microfono che pare essere il migliore. Le note sono relative a lunghezze d'onda ben precise e sono legate a sottomultipli delle lunghezze anche dei materiali in rapporto alla loro tipologia fisica, comunemente acciaio o bronzo. Con alcune prove di taglio dei materiali ed avendo a disposizione la cassa di risonanza del pendolo in analisi, è possibile stabilire cosa sia meglio inserire per ottenere il motivo musicale scelto. Il grosso aiuto, a meno che non si sia esperti in musica, è proprio l'accordatore. GRAZIE MOLTE.
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Re: Lunghezza aste gong per suoneria Westmister. GRAZIE
Grazie a te: mi hai tolto alcuni dubbi che avevo anch'io.
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Re: Lunghezza aste gong per suoneria Westmister. GRAZIE
Il discorso è molto vario, materiali, leghe, diametri, lunghezze, fanno si che si possano avere note diverse. Se su 4 note te ne manca una, anche se a tentativi troverai la nota giusta, non troverai mai la nota "piena" come le altre, ascoltando il motivo troverai sempre che una nota, seppur intonata, risulterà estranea.
quello che dice Mario, lo condivido al 100%ars57 ha scritto: ↑ven set 29, 2023 8:55 pmhttps://it.wikipedia.org/wiki/Westminster_Quarters
non esiste "una" lunghezza, l'importante è che il materiale delle aste sia preso da un unico pezzo e poi tagliato nelle quattro misure proporzionate.
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Re: Lunghezza aste gong per suoneria Westmister. GRAZIE
Ciao Giacomo, il tuo discorso va benissimo se si deve aggiungere anche solo una nota ad un dispositivo che ospita dei vecchi gong che sono stati progettati parecchio tempo prima. Si può attuare un' aggiunta alla vetusta tecnologia e rimediare se non si è troppo pignoli, OVVIAMENTE RISPETTANDO LA NOTA PRECISA.
Altra cosa invece è attuare la SOSTITUZIONE COMPLETA dei gong. La prima azione, è la scelta del materiale che deve essere della stessa tipologia originaria, ossia acciaio o bronzo. Seconda azione è di utilizzare un prodotto che ATTUALMENTE viene fornito in modo RIPETITIVO. Per esempio Cousinsk a catalogo ha disponibili dei gong di acciaio, di varie lunghezze di diametro 3,60 mm.
https://www.cousinsuk.com/product/steel-thread-fit
Nel mio caso poteva essere benissimo utilizzata quest' ultima misura, ed avrei potuto uniformare il tutto in sostituzione della misura 3,30 mm originaria. OVVIO CHE MESCOLARE TIPOLOGIE NON UNIFORMI, si rischia che qualcosa a livello sonoro non sia congruo. Nel restauro, si deve a volte anche mediare senza snaturare troppo i dispositivi, ed in questo mio caso particolare avrei potuto iniziare con il solo gong della nota anomala, nel mo caso il SI, e qualora fosse stata accettabile da punto di vista sonoro, lasciarla in sede.
In caso di pignoleria tecnica, e con permesso del cliente, si potevano sostituire tutti i gong per avere il massimo del risultato finale.
Ai fini di una buona riuscita del lavoro, nonostante il fornitore abbia a catalogo varie lunghezze dei materiali, si dovrebbe ovviamente avere la corrispondenza dimensionale con la relativa nota sonora. Purtroppo non esiste nulla, e la cosa più ovvia è di acquistare innanzitutto un materiale che si avvicini come dimensioni a quello originale.
Si verifichi poi strumentalmente con l'accordatore cromatico la nota generata in risonanza con la cassa armonica, per le eventuali modifiche.
GRAZIE MOLTE A VOI ed anche a MARIO PER LA SUA DISPONIBILITA' e COMPETENZA.
Altra cosa invece è attuare la SOSTITUZIONE COMPLETA dei gong. La prima azione, è la scelta del materiale che deve essere della stessa tipologia originaria, ossia acciaio o bronzo. Seconda azione è di utilizzare un prodotto che ATTUALMENTE viene fornito in modo RIPETITIVO. Per esempio Cousinsk a catalogo ha disponibili dei gong di acciaio, di varie lunghezze di diametro 3,60 mm.
https://www.cousinsuk.com/product/steel-thread-fit
Nel mio caso poteva essere benissimo utilizzata quest' ultima misura, ed avrei potuto uniformare il tutto in sostituzione della misura 3,30 mm originaria. OVVIO CHE MESCOLARE TIPOLOGIE NON UNIFORMI, si rischia che qualcosa a livello sonoro non sia congruo. Nel restauro, si deve a volte anche mediare senza snaturare troppo i dispositivi, ed in questo mio caso particolare avrei potuto iniziare con il solo gong della nota anomala, nel mo caso il SI, e qualora fosse stata accettabile da punto di vista sonoro, lasciarla in sede.
In caso di pignoleria tecnica, e con permesso del cliente, si potevano sostituire tutti i gong per avere il massimo del risultato finale.
Ai fini di una buona riuscita del lavoro, nonostante il fornitore abbia a catalogo varie lunghezze dei materiali, si dovrebbe ovviamente avere la corrispondenza dimensionale con la relativa nota sonora. Purtroppo non esiste nulla, e la cosa più ovvia è di acquistare innanzitutto un materiale che si avvicini come dimensioni a quello originale.
Si verifichi poi strumentalmente con l'accordatore cromatico la nota generata in risonanza con la cassa armonica, per le eventuali modifiche.
GRAZIE MOLTE A VOI ed anche a MARIO PER LA SUA DISPONIBILITA' e COMPETENZA.